Così stanotte ho finito di leggere quello che ha resistito maggiormente agli spostamenti in treno, alla pioggia di questi giorni di festa, alla mia noncuranza e mancato rispetto nel comprare nel frattempo altri suoi colleghi, sistemati puntualmente vicino al letto.
Scrivo qualche passo dello stesso autore...
Uno appartenente alle pagine iniziali e uno a quelle finali...
Chè in mezzo c'è un viaggio...ed i viaggi, secondo me, non si raccontano, ma si vivono o al massimo si immaginano...
"Bene, bambino mio. Questo libro devi leggerlo da solo, ma prima di dartelo voglio che tu mi prometta due cose".
"Quello che vuoi, nonno".
"Questo libro sarà un invito per un grande viaggio. Promettimi che lo farai".
"Te lo prometto. Ma dove andrò, nonno?"
"Forse da nessuna parte, ma ti assicuro che ne vale la pena".
"E la seconda promessa?"
"Che un giorno andrai a Marthos".
"Marthos? Dov'è Marthos?"
"Qui", disse battendosi sul petto con la mano....
Dalla casa uscì una vecchia vestita rigorosamente a lutto. Aveva i capelli argentati raccolti in una crocchia e mi fissò con espressione affettuosa. Allora, dopo essersi schiarito la voce, don Angel disse la più bella poesia che mi abbia offerto la vita, e io capii che finalmente si era chiuso il cerchio perchè mi trovavo al punto di partenza del viaggio iniziato da mio nonno.
Don Angel disse: "Donna, porta il vino, che è arrivato un parente d'America".
10 commenti:
Sei sempre la meglio.....
da quanto tempo...
paolo
Chi in cento battaglie riporta cento vittorie, non è il più abile in assoluto; al contrario, chi non dà nemmeno battaglia, e sottomette le truppe dell'avversario, è il più abile in assoluto.
Sun Tzu
Finalmente (tante cose) :)
poi me lo presti!
v.
un altro dono della letteratura latinoamericana... l'ho avvistato nella biblioteca di mia mamma, lo ruberò molto presto!
Paolo?...Oddio...la mia testa non mi accompagna più...mi aiutate?:)
Ciao, un bacio e buona giornata :)
V...ma non sarà mica il Paolo di lunedì? :)
E che ne so... Beh, domandiamoglielo: Paolo...per caso lunedì sei a Bologna? No, perché se fossi Paolo C. Serena sfonderebbe il monitor e ti raggiungerebbe via fibra ottica... :)
V.
Sere, poi ne parliam di questo libro, eh!
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